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Ilya – They Died For Beauty

Pochi istanti della prima traccia “Bellissimo” per un impatto emotivo folgorante. C’è dentro tutto il sentire di Bristol, Portishead in primis, anche Alpha e Massive Attack, ma questo serebbe altamente riduttivo. Nel loro incantevole “They died for beauty” si mescolano influenze variegate dal nu jazz, al trip hop (poco), alla lirica con sottili punteggiature elettroniche. La tela rimane di impostazione classica con un uso di archi, violini, fiati, e pianoforte da lasciare ammaliati; sopra malinconie sinuose da cui non ci si può staccare, un sapore retrò “All for melody” e “quattra neon” che pervade l’intera opera. Un disco profondamente “cinematografico” che aliena fuori dallo spaziotempo, con la splendida voce di Joanna Swan ad orchestrare la scena; quasi una colonna sonora alla Ennio Moricone. Se qualcuno parla di semplice “copia” dei Portishead, è proprio sulla strada sbagliata.

2 risposte a “Ilya – They Died For Beauty”

  1. uliva ha detto:

    i portishead erano molto più cupi. non sembra neanche la stessa bristol

  2. radioSky ha detto:

    sono perfettamente d’accordo,senza con questo togliere nulla ai portishead ,la loro musica è piu fredda e meno elaborata nello sfondo musicale,ci sono piu vuoti

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