Franz Ferdinand - You Coluld Have So Much Better
radioSky | 18 Settembre 2005Nuovo singolo per i Franz Ferdinand, dall’album ” You Could Have It So Much Better ”
Nuovo singolo per i Franz Ferdinand, dall’album ” You Could Have It So Much Better ”
Se fossero una famosa band del passato si chiamerebbero Joy Divison…molto probabilmente ho azzardato oltre misura ma ascoltando questo “The Back Room” debut-album targato Editors ritornano in mente in maniera troppo luccicante le atmosfere di “Curtisiana” memoria per tacerne il paragone. Compiuto questo dovuto rimando al passato parliamo pure del presente dicendo che il suono è comunque condito a dovere di moderni beat elettronici secondo quel dance-mood ormai largamente sposato dai vari Franz Ferdinand e Bloc Party (tanto per fare due nomi). L’incipit “Lights” è subito da brividi, voce corposa e passionaria quella del cantante Tom Smith, che in quel “Well I’ve got a million things to say..” si lancia in un vero proclama di intenti; subito dopo due tra i pezzi più aprezzati “Munich” e “Blood” dove si solcano terreni più movimentati, chitarre in stile “October”, voce pulita e priva di effetti dove si dimostrano proprietà stilistiche indiscutibili. In “Fall” e “Fingers In The Factories” si abbracciano melodie maggiormente pacate e malinconiche che ci rivelano la seconda anima del quartetto di Birmingham, quella più intima e romantica, nessuno stornello da “canzoncina-pop”, al contrario un sontuoso intreccio di Doves e Kashmir, ascoltare “Camera” per credere. Da ultime “Someone Says” e “Bullets” dove a scomodare le ombrose architetture dei newyorkesi Interpol non si commette alcun errore. “Forma e sostanza” per gli Editors di Tom Smith. Quando a questo si accompagnerà anche un loro “suono di riconoscimento” saremo su altissimi livelli, ma per ora va bene cosi il tempo non mancherà..
Folgorato! quale altro termine usare per descrivere l’uscita del singolo “Fu** Forever” che andrà ad aprire le danze per il debutto dei Babyshambles, visto poi che tutto sommato i Babyshambles non sono altro che l’ex-libertines Pete Doherty, il termine “folgorato” si addice benissimo; eh si perchè se la scena inglese ha ancora qualcosa da dire è anche per personaggi come questo, tutto “genio e sregolatezza ” vita fatta di arresti per droga, risse e concerti (quando si presenta) in cui neanche sta in piedi e poi le canzoni, come questa “Fu** Forever” che parte con una domanda dai toni esistenziali (anche se non va presa troppo seriamente) “So what’s the use between death and glory?” e la risposta che sta tutta in quel “Fuck forever, If you don’t mind (don’t mind)” e che si trova pure in una musica dove stavolta si va oltre le atmosfere libertine nonostante dietro la produzione ci sia sempre l’ex-clash Mick Jones, stavolta cè una tensione quasi malinconica che poi si decomprime ed esplode in un cantato tanto disarticolato, sgraziato, ed urlato, ma altrettanto dannatamente coinvolgente; le chitarre stridule, alte che rischi di perderne le tracce,una batteria che a tratti martella quasi chiedendo di finire la corsa prima di terminarla in un urto frontale…Delle altre cinque tracce del singolo potrei anche parlare, ma sinceramente non credo che a questo punto a qualcuno interessi. Ci sarà tempo all’uscita dell’album…
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