Starsailor - On The Outside
radioSky | 15 Ottobre 2005Possiamo tirare un bel sospiro di sollievo gli Starsailor sono tornati, più vivi che mai. La loro storia inizia a scriversi nel 2001 con l’album “Love Is Here” nome preso in prestito da un album di Tim Buckley, la critica impazzisce per loro (NME arriva a definirli la «migliore band in tutto il suolo britanico») vengono etichettati come l’unico gruppo in grado di contendere lo scettro ai Coldplay. Il ruolo di alter-coldplay si trasforma ben presto in un boomerang che porta il quartetto di Chorley, a smarrire drasticamente la strada al secondo tentativo “Silente Is Easy”(2003) rimane una prova troppo fumosa e anonima. Le domande a questo punto diventano tante: dove è finita la meravigliosa e struggente malinconia, l’armonia cristallina, quella semplicità nell’accostare la voce alla chitarra e al piano che tanto avvicinava James Walsh voce e chitarra degli Starsailor a sacre icone del calibro di Jeff Buckley del padre Tim,e perchè no anche di Van Morrison e Neil Young. Come nelle migliori favole a lieto fine però spunta questo “On The Outside” diretto, prepotente, energetico e vibrante. Il singolo e anche open-track “In The Crossfire” è un vero e proprio “pugno nello stomaco” che ci lascia in un angolo storditi; struttura ritmica e chitarra distorta non troppo distante dai primi Radiohead targati Pablo Honey. L’album corre tutto sull’intrecciarsi di due linee, una luminosa e luccicante e l’altra oscura e tenebrosa che sanno completarsi a vicenda senza mai annullarsi. Songs come “Faith Hope Love”, siamo in piena tempesta e i fulmini cadono abbondanti scanditi dalla frenetica corsa della voce di Walsh e dall’atmosfera stridula creata dalla chitarra strizzata a dovere, e ancora “Counterfeit life” dove il “lavoro sporco” affidato ai riff della chitarra si accompagna ad un acido organo sapientemente dosato insieme al piano. Altri episodi di rilievo sono “Keep Us Together” dove si rinvengono tracce non troppo velate di U2 e la lacerante “White Light” dove la melodiosa voce di Walsh mostra ,qualora c’è ne fosse ancora bisogno, tutte le sue doti interpretative nella più classico sound degli Starsailor. Ora i Coldplay sono meno soli.









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