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The Strokes – First Impressions Of Earth

Ci siamo, data 2 gennaio 2006 esce il nuovo e attesissimo album degli Strokes, il primo disco dell’anno e molto probabilmente non soltanto in senso cronologico. “First Impressions Of Heart” sarà l’album che trasformerà gli Strokes da gruppo di “nicchia” a “band-globale”e di questa affermazione non resta che assumermi tutte le responsabilità. Un bene o un male? in realtà entrambi, questo è il terreno che farà da  spartiacque. “Juicebox” è puro punk-rock potente e roboante con un giro di basso che non passa di certo inosservato, cosi come “Heart In A Cage” che porta con se l’old-style sessanta e settanta. Sono però episodi come “Vision Of Division” e “Ize Of The Worlda farci perdere le coordinate con il sound del passato, voce e chitarre in sintonia “Muse”, straordinarie le architetture ululanti di “Fear Of Sleep“. “Ask Me Anything“, in cui alla voce di Julian Casablancas, si accompagna il violoncello e il mellotron, atmosfere intime e riservate mai sposate prima dalla band newyorkese, se non è cambiamento questo! “Razorblade” e “Electricityscape” sono altre due prove vibranti e mature, la prima una perfetta icona dell’indie-rock, la seconda con chitarra e batteria avvolte in un camaleontico connubio. Il cerchio è chiuso da “15 Minutes” e “Red Lights” melodiose e cullanti. Questo è decisamente un grande album, nulla da aggiungere.

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