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Categoria: pop

The Last Shadow Puppets – The Age Of Understatement

I Last Shadow Puppets sono il progetto parallelo nato dalla mente di Alex Turner (cantante degli Arctic Monkeys) e dall’amico Miles Kane (cantante dei Rascals) con la partecipazione del loro produttore James Ford (batterista già dei Simian Mobile Disco e produttore del disco d’esordio dei Klaxons). Questo album spunta inatteso, quasi senza un motivo apparente. Le “scimmie artiche” ormai navigano su apici di popolarità indiscussa, e dal canto suo lo stesso Miles Kane con i Rascals (in uscita nei primi giorni di giugno) ha già fato il pieno di considerevoli attenzioni; quindi “The Age Of Understatement” diventa un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Se strana si può definire la sua uscita ancor più spiazzati si rimane nell’ascolto; come non sobbalzare sulla sedia! Questo album è tutto quello che non ti aspetti, è un album pop, lounge, retrò che fa respirare aria di anni 60 ad ogni suo verso, ovattato, lussuoso e luccicante.

Van Velzen – Unwind

Per la serie “la teoria del luoghi geografici”. Se un disco così fosse uscito nel Regno Unito avrebbe gia’ monopolizzato magazine specializzati, tipo NME, saremo qui a parlare dell’ennesimo fenomeno del britipop in stile James Blunt. Trattasi invece di un “perfetto sconosciuto” pianista e compositore, tale Roel Van Velzen talento di Delft (Olanda), che con il suo debut album si accredita a divenire la vera rivelazione di questa primavera. Che le intensioni siano piu’ che serie lo si intuisce già dalla copertina, lo troviamo intento nel trascinarsi un pianoforte mezzo fracassato, fracassato va aggiunto per il vigore e l’energia con cui è stato suonato.

David Usher – Strange Birds

Si puo’ essere bravi compositori e rischiare di rimanere per tutta la vita dietro le quinte. Questa è un po’ la storia che accompagna David Usher, cantautore inglese di origine, ma canadese di adozione. Una storia che inizia nel 1994  e che vede David protagonista del progetto Moist, con il quale inizia a farsi conoscere in Canada, dove però ben  presto il discorso si chiude e già nel 1998 inizia la sua carriera da solista. Dopo cinque tentativi passati quasi tutti sotto silenzio si arriva a questo “Strange Birds“, album bellissimo per semplicita’ sonora e per quella carica melodica che tanto lo avvicina ad un genio assoluto come l’indimenticato Elliot Smith.

The Good The Bad And The Queen – The Good The Bad And The Queen

Il Buono, il Cattivo e la Regina, perfetta colonna sonora di un moderno western, ambientato in una fumosa Londra 2007, dove i vocaboli che ne fanno da padrone sono “cinismo” e “disincanto”. Immagini e fotografie dell’ennessima poprevolution voluta dell’imprevedibile ed eclettico Damon Albarn. L’artista inventore dei “Blur” prima, e dei “Gorillaz” poi, stavolta si é superato plasmando un progetto che è “ambient music” e “pop” al tempo stesso, modernità elettroniche e passato fatto di raffinate sfumature strumentali. Attorno ad Albarn una superband senza precedenti che può contare su musicisti del calibro di Paul Simonon, bassista leggenda dei Clash, sulla chitarra dell’ex Verve Simon Tong, suntuoso tributo britpop,

The Good, The Bad & The Queen – Herculean

Il 26 Ottobre 2006 al Roundhouse di Londra ha preso ufficialmente inizio l’avventura targata “The Good, The Bad & The Queen”, ovvero l’ennesimo folle progetto di Damon Albarn. Questa volta Mr.Blur ha voluto davvero esagerare, cosi dopo l’esperienza con i Gorillaz, eccolo accompagnarsi ad una super-band in cui troviamo Simon Tong (già chitarrista e tastierista dei Verve), Tony Allen (ex batterista dei Fela Ransome Kuti) e sopratutto l’ex bassista dei Clash Paul Simonon. Lo stesso prodigioso cantante dei Blur parla di un album molto londinese; per quello che si è potuto per ora, ascoltare e vedere, può considerarsi la naturale prosecuzione di Parklife a 12 anni di distanza. L’album è atteso per gennaio 2007.

Micheal Stipe – In The Sun

Micheal Stipe, voce dei R.e.m. da ancora una volta grande prova di forte sensibilità umana e grande accortezza al sociale. E’ da poco in circolazione questo “In The Sun” in ricordo della tragedia provocata dall’uragano Katrina, che appena sei mesi fà colpiva la città di Orlando in Florida, radendola al suolo. I proventi andranno interamente alla associazione umanitaria no-profit Mercy Corps. L’Ep raccoglie sei differenti versioni del brano “In The Sun” di Joseph Arthur, la prima come solista e le rimanenti in duetto rispettivamente con Chris Martin dei Coldplay,