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Categoria: pop

Starsailor – On The Outside

Possiamo tirare un bel sospiro di sollievo gli Starsailor sono tornati, più vivi che mai. La loro storia inizia a scriversi nel 2001 con l’album “Love Is Here” nome preso in prestito da un album di Tim Buckley, la critica impazzisce per loro (NME arriva a definirli la «migliore band in tutto il suolo britanico») vengono etichettati come l’unico gruppo in grado di contendere lo scettro ai Coldplay. Il ruolo di alter-coldplay si trasforma ben presto in un boomerang che porta il quartetto di Chorley, a smarrire drasticamente la strada al secondo tentativo con “Silence Is Easy”(2003) che rimane una prova troppo fumosa e anonima. Le domande a questo punto diventano tante, dove è finita la meravigliosa e struggente malinconia,

Coldplay – X&Y

Chiariamo subito che questo è il miglior album dei Coldplay e lo è per almeno tre sostanziali ragioni, non ripropone i suoni dei precedenti, presenta un’architettura ritmica più ricca che si apre in accensioni liriche e traiettorie progressive di straordinaria intensità, e da ultimo non fa mistero di attingere ad illuminati artisti come New Order, Brian Eno e per motivi diversi Johnny Cash e Kraftwerk (per la loro maniacale attenzione al particolare). Tracciate le coordinate non resta che condirle con quella naturale semplicità delle cose, che da sempre contraddistingue Chris Martin, quella semplicità che emerge nei momenti più lenti e riflessivi, in quel senso di rarefazione assoluta che aleggia nella lennonian

Jens Lekman – When I Said Wanted To Be Your Dog

“When I Said I Wanted To Be Your Dog” è quanto di più innovativo ed eclettico ci si potesse attendere. I paragoni si sprecano da Magnetic Fields, Scott Walker, Jonathan Richman; una musica che spazia nel pop di autori vecchi di trenta quaranta anni; sotto a tutto emergono campionamenti a mo’ di decorazione e guarnizione. L’album parla di sè, del suo quotidiano, delle sue storie delle varie “Julie” e “Silvia”; pop di innamoramenti e malinconia. A questi si aggiungono pezzi più ambiziosi e stravaganti come la “filastrocca” “Tram #7 To Heaven”, vero gioiello, e ancora “A Higher Power” e “You Are The Light”; espressività contagiosa

Keane – Hopes And Fears

Si proverà a non raccontare dei Keane come dei nuovi Coldplay anche se la cosa risulta talmente impervia, da sfiorare l’impossibile. I Keane sono un trio proveniente dal Sussex inglese, debuttano per l’indipendente Fierce Panda (la stessa con cui debuttarono i Coldplay), agli esordi suonavano pezzi  dei Beatles e di Paul Simon, oggi escono con l’esordiente “Hopes And Fears” pieno di batteria, pianoforte e tanta voce, nessuna traccia della chitarra. Una voce però capace di fare la differenza e che prova a fotocopire con quel suo incedere, lamentoso e intimista, ma al contempo brioso e vivace lo stile del primo Thom York

Bic Runga – Beautiful Collision

Dalla piccola isola New Zeland dell’oceania dopo i già citati, the Veils, arriva anche questa fanciulla di origini maori e cinesi. Dopo essere stato in patria per ben sei volte disco di platino, sbarca anche in europa il suo “Beautifull Collision”, pop raffinato e elegante, mixato dal famoso ingegnere del suono Michael Brauer, curatore di progetti come quelli di Coldplay e New Radicals, e dove si vede la partecipazione speciale dell’amico e compagno Neil Finn (Crowded House, Split Enz) in tre tracce dell’album, nell’ordine “Something Good”, “The Be All And End All” e “Listening For The Weather”. Voce particolare, sentimentale e romantica, provare per l’acquisto “When i see you smile”

The Veils – The Runaway Found

Arrivano dalla Nuova Zelanda, si trasferiscono a Londra e se ne escono con un disco che sbaraglia la migliore concorrenza Britpop attuale e ascoltato il risultato dell’ultima fatica degli Starsailor, si potrebbe dire che i The Veils fanno quello che gli Starsailor hanno mancato (purtroppo). Insomma voci lamentose, archi, chitarre che arpeggiano, in una dorta di  “malinconia organizzata” dai tratteggi molto Smithsiani vedi “one of must go”. Non cè da strapparsi i vestiti, non saranno sicuramente la rivelazione dell’anno, anche perchè su questo filone ormai quasi tutto  è stato  scritto