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Katia Melua – Call Off The Search

A volte le cose non sembrano come sono….cosi sbirciando nella top ten Uk (vade retro “top ten”) salta fuori un nome quello di Katia Melua e un album ” Call off the search ” uscito per la piccolissima etichetta indipendente Dramatico che sta prorprio davanti a quel mostro sacro di Norah Jones. Non me ne vogliano gli ammiratori della Jones le cui qualità sono indiscusse ma questa diciannovenne nata a Batumi (Georgia) e trasferitasi in Irlanda del Nord, uscita dal nulla ,senza spot e senza media a tirare le vendite, arriva a 1 milione di copie … Continue Reading
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Bic Runga – Beautiful Collision

Dalla piccola isola New Zeland dell’oceania dopo i gia citati the Veils arriva anche questa fanciulla di origini maori e cinesi. Dopo essere stato in patria ben 6 volte disco di platino,sbarca anche in europa il suo “Beautifull collision”, pop raffinato e elegante, mixato dal famoso ingegnere del suono Michael Brauer, curatore di progetti come quelli di Coldplay e New Radicals, vede la partecipazione speciale dell’amico e compagno Neil Finn (Crowded House, Split Enz) in 3 tracce dell’album:”Something Good”, “The Be All And End All” e “Listening For The Weather”. Voce particolare sentimentale e romantica, provare per l’acquisto “When i see you smile” … Continue Reading

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Amy Winehouse – Frank

Dopo lo splendido debutto di Joss Stone siamo di nuovo qui a celebrare un altra promessa targata Uk e dettagliatamente Londra. La ventenne Amy Winehouse,presenta il suo “Frank” questo il titolo dell’album ,soul-urbano con molte derive nel jazz e anche nel rhythm & blues. Stupisce per la varieta e la profondità dei contenuti, tutta l’imprevidibilità che solo il jazz puo offrire si mescola con sonorità e accorgimenti estramemente moderni. Una voce quella di Amy che sa essere morbita, vellutata e sfuggente ma al contempo ricomporsi in tratti decisi e marcati li dove la canzone impone toni piu malinconici e ombrosi come nella splendida “What is it about you men”(consigliatissima) e nella accattivante “October song” … Continue Reading

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The Veils – The Runaway Found

Arrivano dalla Nuova Zelanda, si trasferiscono a Londra e se ne escono con un disco che sbaraglia la migliore concorrenza Britpop attuale; visto il risultato dell’ultima fatica degli Starsailor, si potrebbe dire che i The Veils fanno quello che gli Starsailor hanno mancato (purtroppo). Insomma voci lamentose, archi, chitarre che arpeggiano, “malinconia organizzata” e tratti molto Smithsiani vedi “one of must go”, tutto ciò che di buono c’era nel popsong inglese e che gli Starsailor hanno tragicamente smarrito. Non cè da strapparsi i vestiti; non saranno sicuramente la rivelazione dell’anno anche perchè su questo filone ormai è già stato tutto scritto … Continue Reading

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The Stands – All Years Leaving

Un album “anacronistacamente” bello. Se due indizi fanno una prova allora Liverpool dopo aver ridato segnali di vita con i Coral segna un passo decisivo con gli Stands e si puo parlare di una “nuova” scena tutta basata su sonorità che si credevano ormai messe nel cassetto. Qui l’elettronica non è mai arrivata e non arriverà mai, sembra di piombare d’incanto alla fine degli anni 60, suoni colori e rumori country-rock, armonica e chitarra che si abbracciano “All years leaving” che emozione…neanche il tempo di riprendersi ed ecco affacciarsi il primo r’ n’ beat alla Beatles o meglio alla Lenon … Continue Reading

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Ilya – They Died For Beauty

Pochi istanti della prima traccia “Bellissimo” per un impatto emotivo folgorante. C’è dentro tutto il sentire di Bristol, Portishead in primis, anche Alpha e Massive Attack, ma questo serebbe altamente riduttivo. Nel loro incantevole “They died for beauty” si mescolano influenze variegate dal nu jazz, al trip hop (poco), alla lirica con sottili punteggiature elettroniche. La tela rimane di impostazione classica con un uso di archi, violini, fiati, e pianoforte da lasciare ammaliati … Continue Reading

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