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Migliori Album – 2006

And Winner Is….

01 The Killers :: Sam’s Town
02 Placebo :: Meds
03 Muse :: Black Hole & Revelation

04 Strokes :: First Impressions Of Earth
05 Kasabian :: Empire
06 Morrissey :: Ringleader Of The Tormentors
07 Jarvis :: Jarvis
08 Skin :: Fake Chemical State
09 Gnarls Barkley :: St. Elsewhere
10 Richard Ashcroft :: Keys To The World
11 Novastar :: Another Lonely Soul
12 Pearl Jam :: Pearl Jam
13 I Love You But I’ve Chosen Darkness:: Fear Is On Our Side
14 Ed Harcourt :: The Beautiful Lie
15 Dirty Pretty Things :: Waterloo To Anywhere

The Killers – A Great Big Sled

Nuovo singolo natalizio per la formazione di Las Vegas, in vendita esclusivamente su iTunes, l’intento questa volta non è commerciale, ma al contrario tutto improntato alla beneficienza. L’intero ricavato delle vendite finanzierà infatti un fondo medico contro Aids, malaria e tubercolosi. Non troverete per questa ragione nessun link per il download audio. Concludo ricordando che questa volta la voce di Brandon Flowers si accompagna a quella eterea di Tony Halliday, con risultati davvero apprezzabili.. “I Wanna Wish You Merry Christmas”

The Good, The Bad & The Queen – Herculean

Il 26 Ottobre 2006 al Roundhouse di Londra ha preso ufficialmente inizio l’avventura targata “The Good, The Bad & The Queen”, ovvero l’ennesimo folle progetto di Damon Albarn. Questa volta Mr.Blur ha voluto davvero esagerare, cosi dopo l’esperienza con i Gorillaz, eccolo accompagnarsi ad una super-band in cui troviamo Simon Tong (già chitarrista e tastierista dei Verve), Tony Allen (ex batterista dei Fela Ransome Kuti) e sopratutto l’ex bassista dei Clash Paul Simonon. Lo stesso prodigioso cantante dei Blur parla di un album molto londinese; per quello che si è potuto per ora, ascoltare e vedere, può considerarsi la naturale prosecuzione di Parklife a 12 anni di distanza. L’album è atteso per gennaio 2007.

Kasabian – Empire

E’ sbarcato “l’Impero” dei Kasabian, con il loro credo tutto improntato all’insegna dell’indie-rock elettronico. Finito il lungo tour americano insieme agli Oasis e perso per strada il chitarrista- tastierista Christopher Karloff , la band di Leicester si presenta a questo secondo appuntamento con un album, invariato nello stile, rispetto al predecessore, ma notevolmente maturato sotto l’aspetto sonoro e soprattutto salito di tono nel lavoro vocale di Tom Meighan. Pezzo forte di questo “Empire” è sicuramente l’omonimo singolo, vorticosa “marcia militare” ondeggiante su ritmiche di batteria, archi ed electro-beet, che propone la loro forte e schierata posizione anti-bellica. Alla pari sono da ricordare “Stuntman” un mix-dance condito di “Primal Scream”

The Killers – When You Were Young

Attesi come uno degli eventi di questo 2006, finalmente arriva sulle scene questo “When You Were Young” single “scaldamotori” che anticipa di un mese esatto la seconda fatica del quartetto di Las Vegas che si intitolerà “Sam’s Town”. Brandon Flowers e i suoi The Killers, ancora una volta non sbagliano una mossa; i pochi fortunati che hanno potuto ascoltare in anteprima il cd, parlano di un nuovo capolavoro. A noi non rimane, per ora, che ascoltare questo “When You Were Young”, talentuosismi vocali che scorrono sicuri su tappeti sonori di tastiere e chitarre, per un finale col botto in perfetto stile Killers. Il suono si è ammorbidito rispetto ai tempi di “Hot Fuss”, ma trattandosi del singolo di apertura, è nel normale ordine delle cose. Pronti, via, si parte…

The Killers – Sam’s Town

Doveva accadere, poteva accadere, corsi e ricorsi della musica, cosi dopo circa sei anni di assoluta astinenza da vero evento, da un vero disco che sapesse fare da spartiacque, alla fine è toccato proprio ai Killers, ovvero il gruppo più English proveniente dagli States, salire sul trono e prendere la corona. ”Sam’s town” è oggi per la band di Las Vegas quello che è stato a suo tempo “Parachutes” per i Coldplay e “Ok Computer” per i Radiohead, l’album per cui essere ricordati. Una serie di mosse azzeccate a partire dall’esordio nel 2004 con l’album “Hot Fuss” diventato dopo due anni doppio platino in USA (2 milioni di copie) e triplo platino in Inghilterra (900 mila copie) per un totale complessivo nel mondo di quasi 5 milioni