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Colin Meloy – Sings Morrissey E.P.

Capita di rado, che per qualche strano destino si decida di autoprodursi un disco, in questo caso un e.p., non destinato in alcun modo nè alle classifiche, nè alle vendite, ma soltanto per il gusto di farlo e di venderlo nei concerti a pochi intimi (tiratura 1000 copie). Siamo contenti che il personaggio in questione sia proprio Colin Meloy, eclettico e teatrale songwriter dei Decemberists che già ci aveva abituato ad estreme peripezie artistiche con composizioni che si avvalevano di ogni sorta di strumentazione immaginabile. Oggi quanto mai spiazzati lo ritroviamo come un fanciullo qualunque a strimpellare sei omaggi a quel Morrissey che da Smiths e non … Continue Reading

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Josh Rouse – Nashville

Per il sig. Rouse doveva essere l’album della verità. Dopo l’ottima impressione destata da “1972”, si attendeva come si dice in questi casi l’album della maturità e se a questo si aggiunge che “Nashville” coincide anche con la cartolina di addio verso la città che lo ha ospitato per ben dieci anni, se ne può ancora di più apprezzare la qualità. Nashville da sempre capitale della musica country, non coincide in questo album con la “Nashville” di Rouse dove al contrario non se ne intravede quasi traccia, e dove invece trova posto un folk-pop raffinato fatto spesso da chitarre acustiche da spazi dilatati, di una musica in movimento continuo. “Winter in the Hamptons” … Continue Reading

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Coldplay – X&Y

Chiariamo subito che questo è il miglior album dei Coldplay e lo è per almeno tre sostanziali ragioni: non ripropone i suoni dei precedenti, presenta un’architettura ritmica più ricca che si apre in accensioni liriche e traiettorie progressive di straordinaria intensità, e da ultimo non fa mistero di attingere ad illuminati artisti come New Order, Brian Eno e per motivi diversi Johnny Cash e Kraftwerk (per la loro maniacale attenzione al particolare). Tracciate le coordinate non resta che condirle con quella naturale semplicità delle cose, che da sempre contraddistingue Chris Martin e co., quella semplicità che emerge nei momenti più lenti e riflessivi, in quel senso di rarefazione assoluta che aleggia nella lennonian … Continue Reading

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Block Party – Silent Alarm

Se il 2004 aveva visto l’ascesa dei Franz Ferdinad il 2005 si apre nel segno dei Bloc Party, già alle cronache come gruppo spalla degli Interpol nel finire dell’anno passato. La band londinese arriva a questo debut-album dopo appena un Ep che aveva spostato su di loro più di un’attenzione( vedi NME ) . L’attesa è ripagata in pieno da questo “Silent Alarm”: un album che si innesta sulla scia del ritrovato entusiasmo per gli ottanta, arricchendosi però di linfa e vitalità del tutto nuove. Gli esordienti Bloc sanno attingere con maestria soprendende dal dark-punk style dei primi Cure “Like eating glass” e “Pioneers” , materializzano Robert Smith in “Banquet”. … Continue Reading

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Playlist – 2004

01. Jens Lekman //When I Said I Wanted To Be Your Dog
02. Killers //Hot Fuss
03. Thomas Dybdahl //One Day You’ll Dance For Me, New York City
04. Interpol //Antics
05. Polly Paulusma //Scissors On My Pocket
06. Veils //The Runaway Found
07. Air //Talkie Walkie
08. Kings Of Convenience //Riot On An Empty Street
09. Joss Stone //Mind Body And Soul
10. Xiu Xiu //Fabulous Muscles … Continue Reading

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Thomas Dybdahl – The Great October Sound + One Day You’ll Dance For Me, New York City

Chiudiamo le pagine del 2004 con qualche giorno di ritardo,causa il tempo necessario per ascoltare e apprezzare sbalorditi la doppia fatica di Thomas Dybdahl. Due album: il primo si tratta in realta di un album del 2002 “The Great October Sound” uscito in europa soltanto adesso e il secondo uscito solamente in Norvegia “One Day You’ll Dance For Me, New York City”, che in quel “paesino” è presto salito in vetta. Andiamo con ordine e parliamo del tardivo-per noi- “The Great October Sound”, inno al folk-rock che sa tanto del piu intimo Jeff Buckley, quanto non fa mistero di esserlo, sentite la song di apertura “Fron Grace”. Certo le distanze ci sono tutte, ma Dybdahl riamane a suo modo quanto di piu vicino ci sia veramente … Continue Reading

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