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Categoria: alternative

Kasabian – Empire

E’ sbarcato “l’Impero” dei Kasabian, con il loro credo tutto improntato all’insegna dell’indie-rock elettronico. Finito il lungo tour americano insieme agli Oasis e perso per strada il chitarrista- tastierista Christopher Karloff , la band di Leicester si presenta a questo secondo appuntamento con un album, invariato nello stile, rispetto al predecessore, ma notevolmente maturato sotto l’aspetto sonoro e soprattutto salito di tono nel lavoro vocale di Tom Meighan. Pezzo forte di questo “Empire” è sicuramente l’omonimo singolo, vorticosa “marcia militare” ondeggiante su ritmiche di batteria, archi ed electro-beet, che propone la loro forte e schierata posizione anti-bellica. Alla pari sono da ricordare “Stuntman” un mix-dance condito di “Primal Scream”

The Killers – When You Were Young

Attesi come uno degli eventi di questo 2006, finalmente arriva sulle scene questo “When You Were Young” single “scaldamotori” che anticipa di un mese esatto la seconda fatica del quartetto di Las Vegas che si intitolerà “Sam’s Town”. Brandon Flowers e i suoi The Killers, ancora una volta non sbagliano una mossa; i pochi fortunati che hanno potuto ascoltare in anteprima il cd, parlano di un nuovo capolavoro. A noi non rimane, per ora, che ascoltare questo “When You Were Young”, talentuosismi vocali che scorrono sicuri su tappeti sonori di tastiere e chitarre, per un finale col botto in perfetto stile Killers. Il suono si è ammorbidito rispetto ai tempi di “Hot Fuss”, ma trattandosi del singolo di apertura, è nel normale ordine delle cose. Pronti, via, si parte…

The Killers – Sam’s Town

Doveva accadere, poteva accadere, corsi e ricorsi della musica, cosi dopo circa sei anni di assoluta astinenza da vero evento, da un vero disco che sapesse fare da spartiacque, alla fine è toccato proprio ai Killers, ovvero il gruppo più English proveniente dagli States, salire sul trono e prendere la corona. ”Sam’s town” è oggi per la band di Las Vegas quello che è stato a suo tempo “Parachutes” per i Coldplay e “Ok Computer” per i Radiohead, l’album per cui essere ricordati. Una serie di mosse azzeccate a partire dall’esordio nel 2004 con l’album “Hot Fuss” diventato dopo due anni doppio platino in USA (2 milioni di copie) e triplo platino in Inghilterra (900 mila copie) per un totale complessivo nel mondo di quasi 5 milioni

Muse – Supermassive Black Hole

“Supermassive Black Hole” ovvero il singolo-antipasto di quello che sarà il nuovo album dei Muse, atteso per il 30 giugno, con il titolo: “Black Hole And Other Revelations”. Il nuovo tour mondiale del trio inglese inizierà con un’anteprima speciale in Italia: il 7 giugno al Rolling Stone di Milano, l’unico club show del 2006. “Supermassive Black Hole” lascia all’ascoltatore un sapore agro-dolce, condito dalla sensazione di trovarsi difronte ad un perfetto format da hit-radiofonica, (cosa che farà subito storcere il naso ai fans più ortodossi). Prodotto funky-dancing, di gradevole impatto, che rimane volutamente lontano da ogni curva tortuosa, da ogni sobbalzo imprevisto.

Editors – Live

Gli Editors tornano in Italia con tre date da non perdere ::

3 febbraio – Rimini @ Velvet
4 febbraio – Roma @ Qube
5 febbraio – Milano @ Rolling Stone
Tutte le date costano 15 euro e l’inizio è per le 21.00 per l’occasione Radiosky  propone il doppio video di “Bullets” uno dei singoli di maggiore successo della band inglese ::

Editors video :: “Bullets” (B&W) version (realplayer)

Editors video :: “Bullets dir cut ” (colour) ,director: Martin De Thurah

The Strokes – First Impressions Of Earth

Ci siamo, data 2 gennaio 2006 esce il nuovo e attesissimo album degli Strokes, il primo disco dell’anno e molto probabilmente non soltanto in senso cronologico. “First Impressions Of Heart” sarà l’album che trasformerà gli Strokes da gruppo di “nicchia” a “band-globale”e di questa affermazione non resta che assumermi tutte le responsabilità. Un bene o un male? in realtà entrambi, questo è il terreno che farà da  spartiacque. “Juicebox” è puro punk-rock potente e roboante con un giro di basso che non passa di certo inosservato, cosi come “Heart In A Cage” che porta con se l’old-style sessanta e settanta. Sono però episodi come “Vision Of Division” e “Ize Of The World