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Categoria: rock

Kasabian – Velociraptor

Velocità, ritmo e una buona dose di aggressività ecco a voi  “Velociraptor”, con queste parole  è lo stesso chitarrista della band Serge Pizzorno a presentare al meglio il nuovo album targato Kasabian. Idee chiare, talento e tanta sfrontatezza hanno portato i Kasabian ad approdare verso l’album della “grande svolta”; il quartetto britannico reinventa il suo “groove” mescolando l’anima  rock ed electro che da sempre gli appartiene con influenze tipiche dello stile psichedelico proprio degli anni 70. Un sound virulento dal contagio immediato che alza il sipario con  le sonorità cine-spy-retrò in stile The Last Shadow Puppets di  “Let’s  Rool Like We Used To” per proseguire con il primo singolo dell’album

The Doormen – The Doormen

Stereotipi e loro contrari, questo in estrema sintesi il debutto dei The Doormen. “New-wave” e “Post-punk” sono input capaci, in suolo britannico, di  muovere la corsa di qualunque talent scout alla ricerca della “next big thing” da elevare agli altari, e che invece dalle nostre parti sono sufficienti per passare all’ascolto del disco successivo. Il debutto del quartetto ravennate dei The Doormen al contrario ribalta la scena. Il disco suona potente, oscuro e senza punti di debolezza, il solcare una via tanto accidentata rispetto al mainstream nostrano ne aggiunge ulteriore valore. I riferimenti sono fin troppo evidenti, si va dai Joy Division

Anna Calvi – Anna Calvi

Senza musica, la vita sarebbe un errore“, cosi recitava Friedrich Nietzsche. Poche battute della cantautrice italo-inglese Anna Calvi, sono sufficienti per darne ragione. Sfacciatamente talentuosa, si presenta al suo debutto con una ricercatezza stilistica e una personalità scenica da sbaragliare la concorrenza. Il disco, non a caso uscito per l’etichetta Domino, capace di arrivare sul luogo del delitto sempre prima degli altri (vedi Arctic Monkeys), è  puro noir rock, con venature retrò dal sapore drammatico e teatrale. Il mentore del tutto è Rob Ellis che si accompagna nella produzione e ci mette dentro tutti i suoi amori presenti e passati da Pj Harvey a Marianne Faithfull fino

Albanopumpkins – Mellon Collie and the Infinite Power

Forse una pazzia, ma è sempre da una pazzia che nascono le grandi idee. Stavolta l’idea è quella che non ti aspetti, scomodare dei mostri sacri come gli Smashing Pumpkins e andare a riprendere dopo 15 anni il monumetale “Mellon Collie and the Infinite Sadness“. Gli artefici di tutto questo rispondono al nome degli  Albanopower che, capitanati da Lorenzo Urciullo –  noto come Colapesce – hanno deciso di dare impronta ad un rivisitazione dell’album facendosi accompagnare in questa avventura da un numeroso gruppo di artisti provenienti da tutta la penisola. Le 28 tracce, suddivise con precisione nelle due originali metà “Dawn To Dusk” e “Twilight To Starlight

Hurts – Happiness

Se in passato avete contratto il virus denominato “new-wave”, state alla larga da questo “Happiness“, potrebbe generare pericolose ricadute. L’esordio del duo di Manchester composto da Adam Anderson (chitarre e synth) e Theo Hutchcraft (voce) è quanto di più “ottanta” sia uscito da questo 2010. Dietro questo ambizioso progetto in realtà ci sono due navigati personaggi come Mark Stent ( già con Madonna e Kaiser Chief ) e Richard Stannard produttore, per Kylie Minogue, capaci di cucire un “groove” adatto tanto ai cultori del sofisticare, quanto agli amanti delle sonorità spiccatamente mainstream. La scena si apre con il pesante depeche-mood di “Silver Lining

The Killers – Day And Age

Day and Age“, i Killers tornano sul luogo del delitto, sfrontati, ambiziosi, e assolutamente vincenti. Tutto, e il contrario di tutto, questa la via maestra per il successo dei Killers. Nel tempo in cui l’America si sposta sull’onda dell’ Obama mania, Brandon Flowers si professa difensore delle armi, simpatizzante di George Bush, patriota e credente, per di più mormone, insomma mostra di avere tutte le carte in regola per attirare l’attenzione su di se. Folta e nutrita anche la lista degli “amici”, nella presentazione del nuovo singolo “Human“, manda in pensione gli U2, “il loro tempo è passato ora ci sono i Killers”, tenero anche con i Green Day, definendo disgustoso il  video “American Idiot” per il loro antipatriottismo. Tra i  sostenitori spuntano  però nomi eccellenti