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Jens Lekman – When I Said Wanted To Be Your Dog

“When I Said I Wanted To Be Your Dog” è quanto di più innovativo ed eclettico ci si potesse attendere. I paragoni si sprecano da Magnetic Fields, Scott Walker, Jonathan Richman; una musica che spazia nel pop di autori vecchi di trenta quaranta anni; sotto a tutto emergono campionamenti a mo’ di decorazione e guarnizione. L’album parla di sè, del suo quotidiano, delle sue storie delle varie “Julie” e “Silvia”; pop di innamoramenti e malinconia. A questi si aggiungono pezzi più ambiziosi e stravaganti come la “filastrocca” “Tram #7 To Heaven”, vero gioiello, e ancora “A Higher Power” e “You Are The Light”; espressività contagiosa

Marc Collin & Oliver Libaux – Nouvelle Vague

A volte basta un’ intuizione per comporre un ottimo disco. Questo è esattamente il caso del duo di produttori francesi Marc Collin e Olivier Libaux. La loro “idea”: tredici classicissimi del punk-new wave angloamericano fine settanta, primi ottanta riproposti in “salsa” bossa nova . Un mix esplosivo che si eprime in un pop-lounge raffinato e morbido, lontano magari dalla belligeranza degli originali ma senza perdere nulla della brillantazezza che quelle canzoni avevano saputo ritagliarsi nel panorama musicale di tutti i tempi . Tra le 13, vanno menzionate Love Will Tear Us Apart (Joy Division)

Interpol – Antics

Atteso come uno degli eventi dell’anno è arrivato il momento di “Antics”,doveva essere l’abum della consacrazione e della maturità per il quartetto newyorkese e alla fine dei conti questo è stato. Rock “crudo” e “melodico”, buio e malinconico, affermare che si è di fronte alla realizzazione di un suono definitivo dopo appena due album potrebbe essere pretensioso ed esagerato, ma le realtà  è molto vicina a questo. Il punto di forza dell’ album è tutto ci centrato nell’atmosfera cupa, nel suono deliniato, nella voce che affronta le canzoni tutte con lo stesso “distacco” è un pò ( con le dovute distanze ) come ascoltare le tracce dei Bauhaus, dove a prescindere dal brano il modus operandi è identico.

The Killers – Hot Fuss

Se avete sempre avuto un debole per la musica inglese anni ottanta; per quelle atmosfere che si dipanano tra il cupo e il melodico; insomma se nei vostri “preferiti di tutti i tempi” c’è un posto per gruppi come Cure, New Order, Smiths beh allora questa è la vostra fermata; potete scendere. Questi The Killers arrivarno da Las Vegas, a migliaia di km di distanza da Londra, ma ad ascoltarli nessuno lo direbbe. “Hot Fuss” parte fortissimo con una prima serie di tracce di grande impatto; si inizia con ” Jenny Was A Friend Of Mine” che insieme a “Smile Like You Mean” ci trasposta immediatamente alle accattivanti melodie di Robert Smith & co. “A Forest”  “Jumping Someone Else’s Train“;

Decemberists – Her Majesty LIVE

A quasi un anno dall’uscita del loro ” Her Majesty” ( già in Playlist 2003), si torna a parlare dei Decemberists. Per il quartetto americano fatto di archi, fisarmonica, contrabbasso oltre a chitarre e batteria e che può contare sulla folgorante voce del singer/songwriter Colin Meloy, è arrivato il momento di far tappa in Europa, dopo aver concluso l’ottima tournèe americana con relativo pieno di consensi. Ricetta azzeccata quella dei menestrelli-cantastorie di Portland, pop-folk raffinato il loro, in cui riecheggiano i migliori “Grant Lee Baffalo”. Toni mai appiattiti, mai monocordi per una voce al limite del recitato pronta a rincorrere e ad essere rincorsa dagli svariati strumenti in scena, in una sorta di continuo effetto “unplugged”.

Isolation Years – It’s Golden

Se da anni non riuscivate a trovare nello scaffale nuove uscite, del vostro negozio di fiducia, un cd che suonasse semplicemente rock ‘n ‘roll finendo sempre per tornare nel reparto anni 80-70, beh ora potete finalmente consolarvi. Questo It’s golden degli sconosciutissimi (..per ora!!) Isolation Years non è altro che puro e semplice rock (con venature folk-country ), disegnato con una maestria e una fluidita impressionanti alla maniera degli Eagles o dei primi R.E.M. La cosa che più sorprende è che questa “operazione revival” non arrivi ne da Liverpool