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Migliori Album – 2020

1- Fontaines D.C.  – A Hero ‘s Death
2 – The Strokes  – The New Abnormal
3 – Phoebe Bridgers – Punisher
4 –  Waxahatchee – Saint Cloud
5 – Matt Berninger – Serpentine Prison
6 – Travis – 10 Songs
7 – Muzz – Muzz
8 – Fenne Lily – Breach
9 – Okay Kaya – Wacth This Liquid Pour Itself
10 – Doves – The Universal Want
11 – Perfume Genius – Set My Heart On Fire Immediatley
12- Taylor Swift – Evermore
13 – Andy Shauf – The Neon Skyline
14 – Flaming Lips – American Head
15 – Bruce Springsteen – Letter To You 
16 – Porridge Radio – Every Bad
17 – Brights Eyes – Down In The Weeds, Where The World Once Was
18 – Rosie Carney  – The Bends 
19 – Biffy Clyro – A Celebration Of Endings 
20 – Gorillaz – Song Machine, Season One: Strange Timez
21 – Khruangbin, Leon Bridgers – Texas Sun
22 – Lianne Las Havas – Lianne Las Havas 
23 – Jason Isbell And The 440 Unit – Reunions

Extra Bonus Live:
24 – Arctic Monkyes  – Live At The Royal Albert Hall 
25 – Liam Gallagher –  MTV Unplugged Live At Hull City Hall

The Strokes – The New Abnormal

Sono trascorsi 7 anni dal precedente album ma per raccontare questo “The New Abnormal” occorre riavvolgere il nastro fino all’11 settembre 2001 data prevista dell’uscita in America del loro album di esordio “Is This It”, lo stesso giorno in cui avvenivano gli attentati alle torri gemelle di New York ( proprio per questa ragione la pubblicazione venne poi posticipata al 9 ottobre). Un album  che avrebbe incendiato da lì a poco l’intera scena newyorkese, tanto che la critica dell’epoca ne rimase incantata.  Lo stesso NME arrivò a portali nella copertina della rivista,  descrivendoli come skinny, leather-clad frames milling about on a street corner in the heart of Manhattan’s Lower East Side”,  alzando ancor più il tiro fino ad affermare come They look and sound like a band who are going to save rock!” . Gli Strokes avevamo tutto quello che da quelle parti si attendeva , la vena stanco/nostalgica e distaccata dei Velvet Underground fino al saltellante e coinciso punk-rock dei Ramones.

Fenne Lily – Breach

La storia con cui Fenne Lily arriva a scrivere il suo secondo album dal titolo “Breach” è di per se tanto incredibile quanto straordinaria, ancor più alla luce di quello che sarebbe avvenuto da lì a poco.
L’album infatti trova genesi durante il  suo periodo trascorso  a Berlino  in isolamento auto-forzato poco prima che arrivasse il lockdown dovuto al covid.  L’isolamento quindi non è una novità per Fenne Lily al punto da dedicare un intero album di canzoni su questo argomento. La stessa Lily espone il concetto chiaramente “È un pò come scrivere una lettera e lasciarla in un libro che sai che tirerai fuori quando sarai triste, come un messaggio per te stesso in futuro”.
Un album che ci parla a cuore aperto delle proprie sensazioni e delle proprie debolezze che si pone continue domande su argomenti che spesso cerchiamo di nascondere a noi stessi

Muzz – Red Western Sky

Muzz è il nuovo B-side project costruito da Paul Banks (Interpol), Josh Kaufman (produttore / polistrumentista), Matt Barrick (batterista di Jonathan Fire * Eater, The Walkmen e Fleet Foxes).  L’omonimo album di debutto è atteso per il 5 giugno su Matador, ed è stato anticipato da singoli esplosivi arrivati in rapida sequenza nelle piattaforme streaming che hanno fatto già gridare al gran colpo. I tre sono amici di vecchia data, Banks e Kaufman si conoscono fin dall’infanzia, avendo frequentato il liceo insieme in Spagna prima di trasferirsi separatamente a New York.

Migliori Album – 2019

1- Weyes Blood – Titanic Rising
2 – Big Thief – Two Hands
3 – Julia Jacklin – Crushing
4 –  Angel Olsen – All Mirrors
5 – The National – I Am Easy To Find
6 – Big Thief  – U.F.O.F.
7 – Lewin – For The Left Behind
8 – Aldous Harding – Designer
9 – Tallies – Tallies
10 – Old Sea Brigade- Ode To A Friend
11 – Palace- Life After
12 – FKA twigs – Magdalene
13 – James Blake – Assume Form
14 – Bonnie Prince Billy – I Made A Place
15 – Jessica Prat – Quiet Signs 
16 – These New Puritans – Inside The Rose
17 – Sharon Van Etten- Remind Me Tomorrow
18 – Better Oblivion Community Center  – Better Oblivion Community Center
19 – Desperate Journalist – In Search Of The Miraculous 
20 – Lana Del Rey – Norman Fucking Rockwell!

Big Thief – Two Hands

Che l’indie-folk sia la vera novità di questo 2019 ormai è un dato di fatto, la risposta capace di rompere l’egemonia tutta liquida del non suonato a favore di un ritrovata capacità dell’ascolto in chiave omogenea e strutturata. Recuperare una musica suonata e utilizzare l’intero album come forma comunicativa Vs il singolo brano ( tanto amato dagli algoritmi ). Posto di diritto in questo nuovo risorgimento musicale spetta al quartetto di  Brooklyn capeggiato dalla cantante Adrianne Lenker , capace di portare sulle scena due magnifici album nello stesso anno, due lavori legati dallo stesso Dna eppure profondamente diversi. Il primo U.F.O.F. definito il gemello extra-terreste,  etereo e sussurrato mentre il secondo “Two Hands”  indicato come il gemello terrestre