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Categoria: britpop

Opshop – Until The End Of Time

Stavolta la bussola si indirizza verso la Nuova Zelanda e più precisamnte ad  Auckland, dove si formano artisitcamente gli Opshop. Dopo una gavetta in patria di quasi sette anni, dove hanno raggiunto il triplo disco di platino grazie al precendente “Second Hand Planet“, gli Opshop sono pronti al grande salto. L’album “Until The End Of Time” è prodotto da Greg Haver, collaboratore in  passato di band come i Manic Street Preachers e Super Farry Animals, un tipo capace di regalare il proprio marchio di fabbrica a chiunque lo incontri lungo la propria strada, e gli Opshop non fanno eccezzione. “Pins and Needles“, prima della lista e singolo apridanze, è una ricetta ben condita di

The Verve – Love Is Noise

18 agosto 2008, questa la data che fissa il ritorno dei Verve nel panorama musicale mondiale, la band che ha saputo costruire insieme ad Oasis e Blur il rivoluzionario movimento del Britipop inglese degli anni novanta. L’attesissimo nuovo album che arriva ad oltre 10 anni di distanza dal precendete pluripremiato “Urban Hymns“, sarà il quarto della band e si intitolerà semplicemnete “Forth“. Per ora non resta che ascoltare il primo singolo estratto, “Love is noise“. Quando di mezzo c’è un personaggio del calibro di Richard Ashcroft, il ritorno non poteva essere che in grande stile.

The Last Shadow Puppets – The Age Of Understatement

I Last Shadow Puppets sono il progetto parallelo nato dalla mente di Alex Turner (cantante degli Arctic Monkeys) e dall’amico Miles Kane (cantante dei Rascals) con la partecipazione del loro produttore James Ford (batterista già dei Simian Mobile Disco e produttore del disco d’esordio dei Klaxons). Questo album spunta inatteso, quasi senza un motivo apparente. Le “scimmie artiche” ormai navigano su apici di popolarità indiscussa, e dal canto suo lo stesso Miles Kane con i Rascals (in uscita nei primi giorni di giugno) ha già fato il pieno di considerevoli attenzioni; quindi “The Age Of Understatement” diventa un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Se strana si può definire la sua uscita ancor più spiazzati si rimane nell’ascolto; come non sobbalzare sulla sedia! Questo album è tutto quello che non ti aspetti, è un album pop, lounge, retrò che fa respirare aria di anni 60 ad ogni suo verso, ovattato, lussuoso e luccicante.

The Good The Bad And The Queen – The Good The Bad And The Queen

Il Buono, il Cattivo e la Regina, perfetta colonna sonora di un moderno western, ambientato in una fumosa Londra 2007, dove i vocaboli che ne fanno da padrone sono “cinismo” e “disincanto”. Immagini e fotografie dell’ennessima poprevolution voluta dell’imprevedibile ed eclettico Damon Albarn. L’artista inventore dei “Blur” prima, e dei “Gorillaz” poi, stavolta si é superato plasmando un progetto che è “ambient music” e “pop” al tempo stesso, modernità elettroniche e passato fatto di raffinate sfumature strumentali. Attorno ad Albarn una superband senza precedenti che può contare su musicisti del calibro di Paul Simonon, bassista leggenda dei Clash, sulla chitarra dell’ex Verve Simon Tong, suntuoso tributo britpop,